L’uovo di Maria Stella Cacciola

03 Apr, 2015

Visto che questo è il nostro primo incontro ho pensato di scegliere come argomento l’uovo! Sicuramente perché l’uovo è un simbolo, della Resurrezione per i Cattolici e siamo in tema di Pasqua, ma anche per i Pagani l’uovo, simboleggiando la fertilità, era considerato un dono ricco di buoni auspici e auguri. Quindi questo articolo sia un augurio di buona Pasqua e di felice sodalizio!

Sappiamo tutti e comunque possiamo ben immaginare come l’uovo sia fra gli alimenti più antichi che l’uomo ha utilizzato per nutrirsi! Lo sappiamo con certezza, perché lo documenta Varrone che in Egitto venivano allevate le galline e che i Cartaginesi mangiavano le uova di struzzo.

Galeno, medico greco le raccomandava come nutrimento essenziale agli anziani. Oggi sappiamo infatti perché, la presenza di luteina e zeaxantina lo rende importante nella prevenzione della malattie oculari legate all’invecchiamento, in particolare prevenendo la maculopatia e la presenza di colina, necessaria per la sintesi dell’acetilcolina, lo rende utile a prevenire i difetti cognitivi.

L’uovo è ricco di xantofille, che conferiscono il bel colore giallo al tuorlo. Nel tuorlo sono concentrati quasi tutti i nutrienti: 6 g di proteine, 5 g di grassi, 45 g di acqua, tracce di carboidrati, troviamo anche fosforo, calcio, ferro, zinco, vitamina A, B1, D, E, ed il ferro contenuto in esso è moltissimo ma perché questo venga assorbito è necessaria la presenza di vitamina C in ed ecco come nasce l’uovo all’ostrica, un uovo crudo freschissimo con l’aggiunta di limone che garantisce un valido rimedio per l’anemia!

L’uovo contiene tutti gli aminoacidi essenziali ed è quindi un alimento principe per l’elevato valore biologico.

Se si hanno calcoli alla cistifellea, caso in cui la contrazione della cistifellea, stimolata dal tuorlo d’uovo, può provocare forte dolore cioè una colica biliare, è d’obbligo il parere del proprio medico, in tutti gli altri casi non c’è alcun motivo per non inserire nella propria dieta settimanale fino a 4 uova insieme alle altre buone fonti di proteine come carni, pesce e legumi.

Gli si addebitano effetti dannosi sul fegato ma in realtà per la ricchezza di carotenoidi ha anche un’azione epatoprotettrice.

Gli Italiani sono fra i più bassi consumatori di uova, anche se questi anni di crisi ne hanno fatto aumentare in modo rilevante il consumo perché alimento economico e ad elevato potere nutritivo lo ha reso “la carne povera”.

Per l’alta digeribilità e la facilità d’impiego nonché la versatilità in cucina meriterebbe una maggiore attenzione!

Per maggiori informazioni contattatemi all’indirizzo: cacciolamariastella@libero.it

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