Musica Irlandese e Balcanica di Tal Babitzky

03 Apr, 2015

Nell’estate del 1999 ero alla ricerca di una nuova tastiera in alcuni dei negozi di musica di Tel Aviv. In un negozio, non appena mi sedetti per provare un sintetizzatore, una persona si avvicinò a me e mi chiese se ero interessato a sostituirlo in un gruppo in cui suonava.

Allora non avevo molte opportunità di lavoro ed ero alla ricerca continua di bands con cui suonare. Scoprii che si trattava di una band irlandese di nome Black Velvet.

La verità è che prima di allora non conoscevo affatto la musica irlandese, non avevo ascoltato nulla di tutto ciò prima di entrare nella band e mi ci è voluto un po’ di tempo per abituarmici.

Le melodie e le armonie erano molto diverse da quelle che avevo ascoltato fino ad allora. Era molto diverso dal jazz israeliano e dalla musica russa.

Riconobbi alcuni elementi della musica classica e altri elementi di ritmo e armonia che avevano influenzato alcune delle musiche rock delle band inglesi e irlandesi.

Nella band suonavamo musica tradizionale irlandese (Jigs and Reels dances), così come alcune musiche originali ideate dal leader della band, che ha incorporato elementi di musica irlandese e balcanica.

C’erano pochi pezzi con misure asimmetriche come cinque otto e sette otto, o dotate di misure che cambiavano nel corso del pezzo. Mi ricordo che mi sono dovuto allenare un bel po’ prima di essere in grado di suonare bene nei concerti.

In quel periodo, molte persone in Israele ebbero modo di ascoltare la bellezza della musica irlandese e trascorremmo degli anni produttivi facendo numerosi concerti in tutto il paese.

La gente amava ascoltare la nostra musica, ballavano ed erano molto felici, perché la gioia di vivere è una delle sue più grandi caratteristiche.

Come compositore, sono stato subito influenzato da questa musica, e ho scritto un pezzo chiamato Dune e registrato per il mio secondo album On The Move.

Durante il nostro lavoro sul disco, la band “Black Velvet” ha affiancato la cantante irlandese Cathy Jordan in alcuni spettacoli. Le chiesi di registrare alcune voci per questo pezzo. Lo ascoltò e subito accettò. Fui molto felice di sentire che il suo sembrava un autentico canto irlandese, e lei propose di registrare in Irlanda, con testi scritti in inglese. Con mia grande sorpresa nel giro di tre mesi, ricevetti da lei un album in cui aveva registrato la mia canzone con un testo inglese scritto dal famoso scrittore irlandese Brendon Graham. La canzone si chiama I Hope You Still Dance.

Da allora, ho scritto decine di canzoni e brani strumentali che sono stati influenzati dalla musica irlandese e balcanica. Ho iniziato a comporre canzoni con misure asimmetriche, e penso che la mia musica sia diventata molto più ricca ora. Uno dei miei ultimi pezzi “March Of Waves” è una combinazione di musica classica e jazz irlandese.

Nel mio prossimo concerto di pianoforte affiancherò il suonatore di cornamusa Uri Miles che si unirà a me durante i miei pezzi irlandesi.

Non vedo l’ora che arrivi questo evento. Sono sicuro che mi darà l’ispirazione per creare in futuro nuove canzoni in quel genere.

Tal Babitzky

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